LE News di arto'

Domenica
18 MARZO 2012
ore 21

Teatro San Marco-Via Bernardino, 8 TRENTO

Teatro Artò torna con LE CITTA' INVISIBILI di Italo Calvino
 

fantasmagoria di ombre immagini parole
una bambola metallica e un’attrice

con Irene Guadagnini

e l’amichevole partecipazione di Lele Fallica (voce fuori campo)

scene, ideazione e realizzazione ostumi Sara Parisi
disegno luci e video Corrado Measso
organizzazione Egidio Marchetti

regia Nuccio Ambrosino

Ci hanno aiutato, sostenuto, incoraggiato e quasi mai strapazzato:
Lella Lugli, Elena Russi e Mirko Corradini

 
 
17/18 Dicembre 2011

Fantasio Festival Internazionale di Regia Teatrale

DIRETTA WEB DEL FANTASIO FESTIVAL DI REGIA A PARTIRE DALLE ORE 21

SU WWW.EXFORMAT.TV

WWW.FESTIVALREGIA.IT

Alla sua XIVa edizione, torna anche quest’anno il Fantasio Festival Internazionale di Regia.

Prima edizione del Festival Regia Video - PREMIO NUCCIO AMBROSINO. Per saperne di più vai su:

Nuccio Ambrosino

www.festivalregia.it

 
 
27 Ottobre 2011

GIORNATA DI ESPOSIZIONE PRESENTAZIONE DI MATERIALE CINEMATOGRAFICO, TELEVISIVO, TEATRALE

L’esposizione, organizzata da Artò in collaborazione con Exformat Comunicazione e Upc, comprenderà diversi materiali tra i quali carrelli e dolly, proiettori ARRI, Canon 5D MARK II RINGS, Pullman Regia mobile, gruppo elettrogeno 100kw.

PER SAPERNE DI PIU'

 

28 /29/ 30
Ottobre 2011

QUEL CHE VI PARE - Laboratorio di recitazione La dodicesima notte di sir William Shakespeare

Teatro Artò presenta il secondo seminario teatrale della stagione 2011/2012:

tenuto da EDOARDO RIBATTO

contatti

Social "Teatro Artò"

Corso General Cantore, 19 -

Serravalle all'Adige - 38061 ALA (Tn)

Tel 0464-350490

cell. 338 4640188

email: info@in-teatro.com

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notturno con figure

 

notturno con figure 1

Notturna con figurenotturno con figureNotturno con figure Irene Guadagnini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voce recitante Irene Guadagnini

Violino M° Gentjan Llukaci

Le pagine selezionate raccontano diverse storie d’ombra e di ombre, dalla leggenda della nascita della scultura come “concretizzazione” di un’ombra (e un’assenza, quella dell’amato) narrata da Plinio, alle favole di Andersen e Wilde, fino alle suggestioni poetiche novecentesche, come Elogio dell’ombra di Borges e All’ombra e al freddo, poesia ortonima di Pessoa.

Il doppio, l’inconscio, la zona oscura, l’altro da sé ma a sé simile, ma anche il gioco e il divertimento, costituiscono il materiale – impalpabile – di questa lettura con musica.

All’inizio dello spettacolo lo spazio scenico è occupato dalla silhouette di un’attrice seduta e un violinista al suo fianco. Un velo li separa dal pubblico.

Il suono del violino dà l’inizio, richiamando l’attenzione degli spettatori. Dopo il primo momento di introduzione al tema e alla prima storia, gli interpreti escono dall’ombra per proseguire il racconto. In un intrecciarsi di parole e musica prende vita un piccolo “fatto teatrale”, suggestivo, delicato e sottile come le ombre di cui si parla.

 


“Come tutte le storie importanti, anche questa inizia con uno strappo.

Con un suono che stride.

Con la visione di come sarà la vita dopo, quando lui o lei se ne saranno andati.

Le ombre non sono cose dei morti.

Anche, certo.

Ma sono soprattutto cose dei vivi.

Un giorno, a Corinto….”

 

Irene Guadagnini

Irene Guadagnini, attrice, si forma alla scuola di teatro di Bologna e attraverso laboratori e seminari con l'Odin Teatret, Paola Bianchi della Compagnia Agar, Cesar Brie. Lavora in numerosi spettacoli teatrali, cortometraggi e docu-fiction, con Nuccio Ambrosino, Paolo Rossi, Roberto Herlitzka, Marcello Cesena tra gli altri. Prende parte a film per la tv, per Rai Uno e Rai Due. Da anni si occupa anche di percorsi di promozione alla lettura, collaborando con comuni, scuole, biblioteche, nonché di organizzazione e realizzazione di eventi culturali e teatrali.Con lo spettacolo L’una allo specchio è tra i sei finalisti del Festival teatrale Ermo colle 2006. Nel 2011, in occasione dell’anno di amicizia Italia Russia, è invitata dall’Istituto di cultura italiana di San Pietroburgo a presentare in Russia il recital “Amarti ora e sempre” sulla figura di Eleonora Duse e il V canto dell’Inferno di Dante.

 

Ghentjan Llucaki

Ghentjan Llucaki, violinista: si è diplomato in violino a Tirana nel 1991 e ha svolto in Albania un’intensa attività concertistica sia come solista che in varie orchestre, facendo parte dei primi violini dell’Orchestra della Radio Televisione Albanese, della Filarmonica di Durazzo e di quella di Tirana. Nel 1992 si è stabilito in Italia ed è diventato professore di violino presso l’Istituto Musicale di Riccione. Ha suonato con i primi violini dell’Orchestra Marchigiana di Ancona in varie città italiane, formando con Achille Galassi un duo di violino e viola ed esibendosi in varie città italiane. Nel 1995 si è trasferito a Sassuolo dove attualmente insegna violino presso la scuola di musica “Pistoni”. Collabora con vari musicisti e si esibisce in diverse formazioni: con il gruppo “The Old Story”, ad esempio, ha suonato in svariate città italiane.


 

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